Il curriculum


Iniziamo subito precisando che non può esistere un curriculum standard utile per tutti e per tutte le situazioni. Ogni curriculum, infatti, deve essere posto in relazione con l'azienda alla quale vi rivolgete e, soprattutto, deve mettere in luce le vostre qualità, senza omettere, comunque, gli inevitabili punti deboli.
In generale, però, il curriculum vitae è composto da quattro parti principali:
  1. dati personali
    Nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo, stato civile (che potete omettere, anche se questa indicazione rende il vostro curriculum senza dubbio più completo) e, da non dimenticare, un recapito telefonico in cui è possibile trovarvi con certezza. Ad esempio, potete indicare prima il numero di casa e poi il cellulare. Ricordate, infatti, che il primo contatto avviene quasi sempre per telefono. In tempi di internet è bene inserire anche l'indirizzo e-mail. Infine indicate la vostra posizione nei confronti degli obblighi militari (a meno che non abbiate alcun obbligo ...).
  2. livello d'istruzione e formazione
    Iniziate sempre dall'esperienza più recente (master o laurea, se ne siete in possesso), arrivando fino al diploma superiore. Il voto di laurea va sempre indicato (anche se non è un gran che ), mentre quello di maturità è opportuno indicarlo solo se molto positivo. Occorre indicare l'anno di conseguimento della laurea, l'università, la facoltà frequentata e l'argomento della tesi. Se ritenete che sia inerente al tipo di lavoro per il quale inviate il curriculum, mettete in evidenza se si è seguito un indirizzo di studi specifico. Infine, elencate tutti gli eventuali corsi extra universitari frequentati, le lingue conosciute e il loro livello di conoscenza (scritto e parlato) e le conoscenze informatiche. A tal proposito indicate con precisione i sistemi operativi, i programmi, gli ambienti e i linguaggi di programmazione che conoscete, segnalando sempre il livello di conoscenza. Non specificate mai conoscenze scontate (per esempio l'uso dell'e-mail) e non dilungatevi in elenchi inutili (se sapete usare Word, Excel, Access, ecc., è meglio scrivere che sapete usare gli applicativi Office).
    Se avete seguito dei corsi professionali decidete obiettivamente se indicarli e quali indicare a seconda dell'interlocutore. Se pensate che il corso o i corsi da voi seguiti possano interessare chi leggerà il curriculum segnalate sempre il titolo del corso, la sua durata, l'ente organizzatore e la votazione ottenuta.
  3. esperienze lavorative
    Indicate l'occupazione attuale e le occupazioni precedenti, specificando sempre la posizione ricoperta soprattutto in termini di obiettivi e responsabilità e il settore di mercato. Non dimenticate di specificare il periodo in cui si è lavorato in ciascuna azienda. Se durante il periodo di lavoro avete partecipato a seminari e convegni è sempre opportuno indicarli specificando anche la data e il luogo.
    Se, invece, avete appena terminato gli studi, o se siete "in cerca di prima occupazione" (come recita il burocratese), valorizzate le esperienze di lavoro saltuarie, la partecipazione a gruppi di volontariato o di lavoro in università o in circoli culturali.
  4. interessi extra professionali
    Questa sezione deve riguardare la descrizione di voi come persona, prendendo in considerazione anche quello che avete fatto durante gli anni di studio (oltre allo studio). Ciò è ancora più importante se i tempi della vostra laurea non sono stati proprio quelli "canonici": potrete dimostrare che non avete perso tempo ma che lo avete impegnato per arricchire la vostra cultura e la vostra personalità.
    Spesso, comunque, gli interessi extra professionali sono piuttosto simili da persona a persona: quasi tutti scrivono di amare i viaggi, lo sport, il cinema, ecc. Per carità, se è veramente così, scrivetelo, non inventate niente. Se, però, avete la fortuna di essere un po' più eclettici, allora, sbizzarritevi nell'elencare le vostre passioni: più sono inusuali (senza trascendere...) meglio è. Soprattutto mettete bene in risalto se avete ottenuto qualche riconoscimento: avete vinto il "tortellino d'oro" al concorso internazionale di qualche anno fa? Bene! Amate le moto e siete stati voi ad insegnare a Valentino Rossi come si fa a correre? Benissimo!! Insomma, ognuno di noi è quello che è e non bisogna assolutamente "gonfiare" il proprio Io, però, un po' di sale nella minestra ci vuole. A patto di averlo veramente, il sale. Un'ultima nota: ricordate che è più interessante un tipo che agli interessi di studio "contrappone" degli interessi, piuttosto che "affiancarli". Forse è meglio spiegarsi: se avete studiato lettere, è più interessante se vi appassionate di meccanica piuttosto che di scrivere racconti; se avete studiato chimica è più interessante se avete l'hobby della pittura piuttosto che quello di fabbricarvi l'antizanzare in casa.
In fondo al curriculum non dimenticate MAI di autorizzare il trattamento dei vostri dati personali ai sensi della legge sulla privacy. Secondo la legge, infatti, senza questa indicazione l'azienda non può contattarvi! Potete utilizzare la formula di rito: "Autorizzo il trattamento dei dati personali in base alla legge 675/96".

Queste, quindi, sono le quattro parti principali di un curriculum vitae. All'inizio di questa breve esposizione, però, vi è stato detto che non esiste un curriculum standard utile per tutti. L'ordine in cui disporre le quattro parti, infatti, non è fissato per legge (almeno questo..). La cosa migliore da fare, in certi casi, può essere quella di inserire prima alcuni dati (quelli che vi valorizzano di più) per farli poi seguire da altri (quelli che potrebbero penalizzarvi). Così, se non avete ottenuto un voto di laurea buono potete prima parlare della vostra formazione in generale e delle vostre esperienze extra universitarie, poi potete indicare il voto. Questo stratagemma può servire per passare indenni attraverso quella specie di ghigliottina inconscia che porta ognuno di noi a farci un'idea di una cosa o di una persona dopo aver letto le prime righe che la descrivono.  Continua...
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